La Chiesa dei Templari

N el piccolo comune di Ormelle, in provincia di Treviso, è presente un antico complesso di epoca medievale costruito come stazione per i pellegrini dall'ordine dei cavalieri Templari. Lungo il fiume Lia, immersa nel verde della campagna, si trova una vera e propria perla dell’ architettura religiosa di queste zone: la Chiesa dei Templari.

Eretta nel XII secolo dall’Ordine dei Cavalieri Templari. Originariamente inserita all'interno di una masòn, ossia di una enclave templare isolata nel mezzo delle proprietà fondiarie dell'Ordine, oggi è l’unica testimonianza di quel periodo, attorniata da pochi edifici di epoca giovannita (XVI-XVII secolo).

La presenza di un corso d’acqua navigabile e di due importanti strade a breve distanza hanno reso queste zone come luoghi ideali di passaggio dei pellegrini, che qui potevano essere ospitati. La chiesa era dunque un punto di riferimento per i forestieri diretti o di ritorno dalla Terra Santa o dalle tombe dei santi Pietro e Paolo a Roma.

Successivamente, intorno al XIV e XVIII secolo, sono stati costruiti gli edifici adiacenti. I Templari edificarono la chiesa sul tracciato di una delle più antiche strade romane, quella che collega Oderzo a Trento e nelle vicinanze della via Postumia che collega invece Genova ad Aquileia.

La chiesa dei Templari è emblema di come l'elemento architettonico possa inserirsi nel paesaggio in maniera armonica. L'accesso, sulla facciata rivolta ad ovest, è anticipato da un portico che si sviluppa anche sul lato sud. È più tardo della chiesa e nel 1723-1731 fu ampliato verso est. Presenta un interessante ciclo di affreschi, realizzati in tre fasi successive dal XII-XIII secolo al XVI secolo. Sul lato nord si notano ancora le tracce della porta che immetteva al limitrofo cimitero. Gli interni, costituiti da un'unica navata, hanno linee tipicamente romaniche. Il presbiterio era costituito da tre absidiole; l'attuale abside centrale è del 1923, mentre le due più piccole che la affiancano sono del 1955. Il campanile risale probabilmente ad un'epoca successiva rispetto alla chiesa. Nel Settecento era stato intonacato a marmorino e cocciopesto, ma negli anni 1960 gli è stato restituito l'aspetto originale con mattoni a vista.
Un cenno merita la canonica cinque-secentesco che, in precedenza, costituiva la residenza dell'agente o del procuratore dei Cavalieri. A sua volta, dal portico della chiesa stessa, si può vedere la distesa rurale da un lato e la sinuosità del fiume dall'altro, e rendersi conto di come architettura e paesaggio siano un tutt'uno sempre e comunque circondati da un silenzio irreale e quasi ancestrale.

Si trova in prossimità del Tempio, sulla riva destra del Lia, Villa Lucchetti (Settecento). È formata da un grande volume con pianta ad "L", costituito dalla casa padronale, dall'abitazione del gastaldo e da una lunga barchessa di circa 70 metri, cui si aggiunge un piccolo annesso isolato nello spazio aperto a sud. La casa padronale presenta una facciata a nord, rivolta alla strada, e una a sud, verso il giardino. Presentano entrambe lo stesso schema simmetrico e la stessa distribuzione di pieni e vuoti, con un frontone triangolare a coronare il tutto.

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