Le 44 Chiese

M aratea è un'opera d'arte naturale incastonata nelle propaggini degli Appennini e lambita dal Mar Tirreno con cale e spiagge, baie e isolotti. Per i suoi pittoreschi paesaggi costieri e montani, e per le peculiarità artistiche e storiche, Maratea è conosciuta come "la Perla del Tirreno". Il suo territorio si estende per 32 chilometri di costa con tanti piccoli borghi che si trovano nelle vicinanze.

Maratea si presenta come una cittadina medioevale non solo ricca di storia, ma anche d’arte e curiosità, sovrastata dai ruderi del Castello e dalla statua del Cristo Redentore, nel suo territorio si trovano grotte, sentieri, torri, castelli ed il porto turistico. La montagna che arriva a 1505 metri, fiumi e torrenti e tanto verde contrasta con il profondo azzurro del suo mare. Nel nucleo antico del centro storico di Maratea, chiamato anche borgo, sopravvivono ancora l'impianto medioevale con strade strette ed edifici storici che ancora ne testimoniano la sua importanza artistica ed architettonica.

Maratea è nota anche col nome "la città delle 44 chiese" per le sue numerose chiese, cappelle e monasteri, costruite in epoche e stili differenti: il Santuario del Patrono San Biagio, in cima all’omonimo monte; la Chiesa di Santa Maria Maggiore, chiamata anche dell'Assunta, è la chiesa parrocchiale del borgo di Maratea; la Chiesa dell'Annunziata; la Chiesa dell'Addolorata; la Chiesa dell'Immacolata (XVIII secolo) edificata sulla chiesa di San Pietro, si presenta ad una navata, sormontata da un soffitto a piccole crociere riquadrate, al cui centro si trova un affresco dell'Immacolata del 1923; la Chiesa di di Sant'Antonio Abate (1615), chiamata anche chiesa dei Cappuccini, in quanto parte di un antico convento dei Cappuccini; la Chiesa di San Vito (X-XI secolo) è la chiesa più antica del borgo; la Chiesa della Madonna del Rosario (1575); la Chiesa di San Francesco di Paola (XVII secola) si trova nel rione omonimo, ai piedi del borgo.

Non sono da perdere i palazzi e le residenze nobiliari: Villa Nitti; il Palazzo baronale Labanchi; il Palazzo del Lieto, il primo ospedale di Maratea; il Palazzo Calderano; il Palazzo Marini D’Armenia; il Palazzo Eredi Picone con la sua loggia forma di torre.

L'antica Maratea, posta sulla cima del monte San Biagio, è soprannominata dai marateoti Castello perché un tempo era fortificata con mura, bastioni e torri ora ridotte ad ammasso di rovine. Sulla vetta più alta del monte San Biagio sorge la Statua del Redentore (1965), sovrastante il borgo di Maratea. Realizzata con un impasto di cemento misto a marmo di Carrara, presenta un’altezza di circa 22 metri di altezza, che la rende la statua più alta d'Italia. Da qui è possibile godere di un magnifico panorama sulla costa.

Le spiagge incastonate tra promontori, acque limpide ed una vegetazione lussureggiante, richiamano al relax e rappresentano un alternarsi di opere d'arte naturali. Tutta la zona ha un grande valore naturalistico: dalle passeggiate nella macchia mediterranea, alle nuotate nelle calette di sabbia finissima. Proprio le spiagge sono una delle caratteristiche più apprezzate: da quelle raggiungibili solo via mare, a quelle attrezzate, che oltre al relax, offrono anche tutti i comfort. A Maratea sono possibili anche escursioni subacquee nei fondali marini in cui vive una straordinaria varietà faunistica.

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